Hanno detto
La migliore preghiera è quella che ci tiene tanto occupati in Dio da farci perdere di vista noi stessi e ciò che stiamo facendo. In breve, bisogna accedervi con semplicità, in buona fede e senza artifizi, per essere vicini a Dio, per amarlo, per unirsi a Lui.
Il vero amore non ha metodi.
(Francesco di Sales)
Avete sete di restare soli, in silenzio, ai piedi di Dio, immobili, senza pensieri, ma un atto di amore è uno dei più bei segreti della vita spirituale.
(Carlo Carretto)
La preghiera non è piegare la volontà di Dio, ma scavare sempre più nel cuore dell’uomo, fino ad aprirlo all’accoglienza di ciò che Dio gli vuole donare.
(Soren Kierkegaard)
Prega tanto quanto te lo suggerisce il cuore. Si va a prendere i bagni di sole, perché a così pochi viene in mente di prendere bagni di silenzio?
(Paul Claudel)
La preghiera migliore è quella dove c’è più amore.
(Charles de Foucauld)
Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di riconoscenza e di amore nel vivo della prova o della gioia; infine è qualcosa di grande, di soprannaturale che mi dilata l’anima e mi unisce a Gesù.
(Teresa di Lisieux)
La preghiera viene dal cuore non dalle labbra; non le parole, ma il cuore guarda il Signore. Meglio pregare nel silenzio del cuore che non solo le parole senza l’attenzione dello spirito. Se uno prega senza parlare, nel silenzio della voce, la sua preghiera sfugge agli uomini, ma non sfugge a Dio che è presente nella sua coscienza.
(Isidoro di Siviglia)
La preghiera non consiste nel parlare molto, ma nell’amare molto. Non è necessario dire molte cose, ma tenersi amorevolmente ai piedi di Gesù.
(Teresa d’Avila)
Pregare è prima di tutto amare, un grande discorso non è un grande amore.
(Agostino d’Ippona)
Preghiera.
Signore Gesù, ti riconosco nella fede come mio Dio e mio fratello.
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei colui nel quale il Padre ha parlato a noi.
Ma sei anche fratello perché hai preso la carne e il sangue che noi abbiamo; per amore nostro
hai subito la morte e ci hai liberati dalla morte; tu ci hai liberati dai nostri peccati e sei diventato nostro Redentore.
Ci impegnamo a fare nostra la tua Parola di salvezza, Parola che coincide con l’accettazione della tua stessa persona. Signore Gesù, mi porto col col pensiero ai luoghi nei quali tu mi dai appuntamento: presso il pulpito e presso l’altare.
Sono il luogo dove la tua parola, in quanto realizzata nel sacramento, rivela la sua divina onnipotenza, dove tu ti rendi realmente presente per donarci te stesso e la tua opera di redenzione. Amen.
(N.D)
Signore io mi offro te
Per essere l’ostia viva della tua volontà.
Voglio essere sacrificata per santificarmi.
Per realizzare la mia vocazione,
Per compiere totalmente la mia missione
Entrando perfettamente nei tuoi piani
Provvidenziali sopra di me;
Realizzando nella mia vita tutti i disegni,
che Tu hai sopra di me.
Signore, voglio essere l’ostia dei tuoi Sacerdoti,
voglio essere sacrificata affinché essi siano santi.
(anon. Autobiografia)
O Dio, nostro Padre,
Che in ogni tempo e in ogni luogo illumini la Chiesa.
Con la testimonianza dei Santi, ti rendo grazie per la vita.
E l’esempio di Madre Maria Nazzarena Majone,
Lo spirito del tuo Figlio ha impresso nel suo cuore.
Il sigillo indelebile dell’amore per te e per il prossimo
E l’ha resa infaticabile per la diffusione della preghiera per le vocazioni.
Ti prego di glorificare sulla terra la tua serva fedele e di concedermi la grazia che ti domando per la sua intercessione.
Donami di vivere una vita autenticamente cristiana.
E di camminare sempre sulla via dell’amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
O Vergine Santa
Iniziando questo nuovo giorno
Noi leviamo lo sguardo a te
Che sei la bella aurora.
Tu che sei la Maestra
Di ogni perfezione,
Insegnaci le sante virtù,
Perché possiamo piacere al Signore.
Donaci una fede viva,
Ferma la speranza, ardente carità.
Donaci l’umiltà del cuore,
E delle opere obbedienza pronta,
Prudenza e pazienza
Vergine Santa,
Rendi pura la nostra anima, affinché Gesù in noi riposi.
E donaci una perfetta conformità al suo divino volere.
E la santa finale perseveranza.
(dagli scritti di Padre Annibale)
lunedì 18 gennaio 2010
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