L’immaginazione femminile è di una rapidità incredibile:
Qualunque donna passa in un attimo dall’ammirazione all’amore e dall’amore al matrimonio
Le donne sarebbero molto più affascinanti se si potesse cadere fra le loro braccia senza finire tra le loro mani.
Del senno di poi e lecito ridere come del senno di prima: l’uno e l’altro non servono.
La vera felicità consiste semplicemente nel non desidera
La politica è l’arte di interporre un conciliante chiaro di luna fra chi vuole il buio e chi invece desidera la luce.
Se vi trovate nella necessità di picchiare una donna, ricorrete a un fiore. Ma deve essere una rosa ( a tante di quelle spine !).
Gli uomini saggi non dicono tutto quello che pensano ma pensano tutto quello che dicono.
Non riusciamo a tollerare la vanità degli altri perché da troppo fastidio a quella nostra.
Le donne sanno bene che in amore gli uomini non sono così stupidi come si crede.
Lo sono molto di più.
Ecco tre cose difficili: scordare un offesa, tacere un segreto, usare bene il proprio tempo.
La paura del peggio negli uomini è molto più forte del loro desiderio del meglio.
Il lavoro è affascinante: si starebbe delle ore a osservare tutti quelli che lo svolgono.
Mentre un uomo sciocco e ricco è un ricco, uno sciocco povero rimane soltanto uno sciocco.
È possibile fallire in moltissimi modi, mentre riuscire e possibile in un modo soltanto.
Solo l’amare, solo il conoscere conta. ( Pasolini )
Chi vuol vivere sano e lesto , mangi poco e ceni presto.
Era fatale che l’uomo inventasse il pagamento a rate : è abituato da troppo tempo a pagare oggi per i peccati di ieri.
Perché una donna fatica dieci anni a cambiare le abitudini del marito , e poi si lamenta che non è più l’uomo che aveva sposato? ( Barbara Streiasand )
La grandezza di un uomo può essere quasi sempre misurata dalla sua inclinazione alla bontà.
Il senso dell’umorismo più preziosa è quello che permette a una persona di vedere immediatamente ciò di cui è meglio non ridere.
Quando una casa va come un orologio, si e sempre in attesa di sentire squillare la suoneria.
La moda non è altro che un epidemia provocata ad arte.( G.B.Shaw)
Quando lasciate che il denaro parli per voi, questo annulla qualunque altra cosa avevate intenzione di dire.
Il denaro non è sacro il diritto di dissentire si.
La memoria è come un bimbo che cammina lungo la riva del mare.
Non si può mai sapere che sassolino raccoglierà per serbarlo fra le sue cose più care.
L’uomo è afflitto da un duplice malanno: non riesce a imparare le verità troppo complicate e dimentica quelle troppo semplici.
La foglia in colore cade in colore, ma la foglia verde diventa d’oro. Noi che abbiamo trovata bella la giovinezza troveremo bella anche la vecchiaia.
A gli uomini e alle donne che arrivano al termine del loro cammino avviene qualcosa di strano e di bello.tutte le paure tutti gli orrori scompaiono.
Ho visto spesso spuntare loro negli occhi una luce di lieta meraviglia quindi si accorgevano che questo era vero . E tutto ciò deriva dalla bontà della natura e dall’ illimitata bontà del signore.
Il matrimonio è forse l’istituzione che ha le peggiori relazioni pubbliche, e pure il suo successo è poco meno che spettacoloso.
L’arte della conversazione non è perduta: è nascosta dietro il televisore.
La dittatura è un paese in cui la politica è stata esclusa dalla politica.
Invecchiando si scopre che tutto rimane esattamente lo stesso l’unica cosa che cambia sono i capelli.
La sola cosa noiosa di un bambino prodigio è la sua mamma.
Non saprei citare nulla che abbia tanto intralciato gli affari quanto i pranzi d’affari.
Quando uno brucia i propri ponti fa un gran bel fuoco.
Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sogni.
Quando si abbatte una quercia , la sua caduta echeggia su tutta la foresta, ma cento piante possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota.
Non mi piace che si finga di disprezzare la morte, la grande legge e sapere sopportare l’inevitabile.
Il trono è solo un pezzo di legno coperto di velluto.
Di solito il benefattore esige più di quel che ha donato.
Dopo la scoperta della stampa, si chiamano le celebrità per regnare, e si regna solo per asservirsele.
I grandi scrittori sono dei vaneggiatori stimati.
Uno sciocco è noioso un pedante e insopportabile.
L’ateo è migliore del fanatico: l’uno obbedisce altro uccide.
I sovrani debbono perdonare gli errori e non dimenticarli mai.
Si può rischiare un colpo di stato per conquistare il potere, mai però per consolidarlo.
In politica un assurdità non è un ostacolo.
Un governo è un male necessario.
I proclami passano le azioni restano.
Agisci come se il tuo modo di operare dovesse essere assunto quale legge universale (I. Kant ).
Non puoi impedire agli uccelli della tristezza di volarti intorno alla testa ma puoi impedire loro di fabbricarci il nido.
L’abitudine è una serva che finisce per sposare il padrone.
Noi oggi viviamo più a lungo, ma troppo in fretta per digerire la vita (U. Eco).
Niente è più banale del male. A dispetto di tutti i romanticismi la bassezza non si identifica mai con la felicità (G. Thibon).
Il destino di un uomo è la sua coscienza (G. Bottai)
C’è differenza tra gli uomini grandi e gli altri uomini (Ch. De Gulle)
Oggi abbiamo esorcizzato il sacrificio ma siamo più tristi (M. Pomilio)
La verità non rassicura nessuno, la verità impegna (G . Bernanos)
Il più delle volte le nostre virtù sono vizi travestiti (F, de La Rochefoucauld).
L’abitudine è una ruggine che se ne ride di ogni lima.
Non vi è grandezza dove non ci sono semplicità bontà e verità (L.Tostoi)
Le tue realizzazioni saranno tanto solide, quanto saranno profonde le tue convinzioni.
La tristezza non è nel riuscire le stelle, ma nel non avere stelle da raggiungere.
Niente è irresistibile quanto la verità.
Il bisogno di avere “radici” il più importante e il meno conosciuto dell’animo umano (Simone Weil )
Quando si guardano troppo le stelle , anche le stelle finiscono per essere insignificanti. ( F. Renard)
I computer saranno sempre più simili alla mente umana, salvo non attribuire i propri errori ad un altro computer!
Chi ti accarezza più dell’ usato, o ti inganna o ti ha già ingannato.
Un nuovo partito ha questo motto: la colpa è sempre degli altri.
Il popolo è abbagliato più facilmente da una grande bugia che da una piccola.
I commercialisti aiuteranno i ricchi a pagare meno tasse, ma intascheranno le somme risparmiate più gli interessi.
Una puntura di zanzara prude meno, se riesci ad accoppare la zanzara.
La donna e l’eco dicono il vero, ma non lo dicono mai per intero.
A confessore , medico avvocato non tenere il vero celato ( nascosto )
Onorate le donne! Intrecciano e intessono rose celesti nella vita terrena (F. Schiller)
L’astinenza è la prima medicina.
Anche quest’anno sarai in salita. Ricordate però che le salite rendono più dolce e appagante la discesa.
I giornalisti diventeranno sempre più professionali: spiegheranno benissimo cose che non sanno.
L’alcol è un liquido prezioso: conserva tutto … tranne i segreti ( C. Grant )
Qualcuno scoprirà finalmente come evitare di parlare con la suocera, basterà non interromperla.
Se mettete un annuncio matrimoniale, evitate almeno di definirvi solari; non tutti amano l’abbronzatura.
Chi và piano , va sano e va lontano….. E viene tamponato poco lontano.(M. Marchesi)
Non cessare mai di sperare: più buia è la notte più vicina è l’alba.
La fiducia nella forza misteriosa del seme che con la pazienza continuate a spargere diverrà pianta fiore e frutto, anche se tante realtà contrarie minacciano di soffocarle. Voi sapete che la vita ha una forza interiore che la rende capace di permanere di risorgere…. Ecco la speranza: una consapevolezza fondata sull’energia inarrestabile della vita.
Un caldo focherello fa bene al ricco e al poveretto.
Essere donna e affascinante. È un avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. (O . Fallaci )
L’uomo attraversa quattro età: bambino ragazzo adulto e anziano. La donna invece otto : neonata, bambina adolescente, ragazza ragazza ragazza ragazza ragazza.
Chi ha il mestolo in mano lo rigira come vuole.
Ognuno tira i carboni sotto la sua focaccia.
Chi maneggia il miele si lecca le dita.
Non c’è più sordo di chi non vuol sentire.
I politici sono uguali d’dappertutto: promettono di costruire i ponti anche dove non ci sono i fiumi.
In politica bisogna sempre seguire la retta via, perché si è sicuri di non incontrarvi mai nessuno (Bismarck)
Un uomo di stato è un politico che mette se stesso a servizio della nazione; un politico è un uomo di stato che mette la nazione al suo servizio ( Pompino )
Un uomo di stato pensa alle prossime generazioni, un politico pensa alle prossime elezioni (Clarke)
La gente vuole essere imbrogliata, ed allora lo sia!
Nella vita non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri (L. Tostoi )
Non è quello che si riceve, ma quello che si da , ciò che conta per la nostra gioia ( P. Mazzolari )
Dove non c’è amore metti amore e troverai amore ( S. Giovanni della Croce)
Mai catena a fatto buon cane.
Se ci pensiamo bene , più si sta sulla strada più aumentano le occasioni di incidenti: la prudenza quindi consiglia di andare alla massima velocità (Ironia)
Lungo la fila, stretta la via fece un sorpasso e così sia.
Nella vita si possono correggere tanti errori ma nel traffico nessuno.
Non bisogna svegliare le disgrazie quando dormono.
Al riparo del guscio della propria auto, anche i timidi diventano leoni, ma a che serve poi se appena scendono ritornano conigli?.
Credo che la vita non sia un avventura da vivere secondo le mode correnti, ma un impegno a realizzare il progetto che Dio ha su di noi : un progetto di amore che trasforma la nostra esistenza ( T, Merton)
L’uomo propone Dio dispone e la donna pospone.
Un buon medico non da soltanto sciroppi dolci, ma anche pillole amare.
Chi riscalda la testa delle folle, tenga d’occhio la pigna quando bolle.
Perde il cervello solo chi non c’è là.
Dio non costringe nessuno a credere. Infatti, c’è luce sufficiente per chi vuole vedere ma ce buio sufficiente anche per chi non vuole vedere (B. Pascal)
Il mistero non è un muro ma un orizzonte. Il mistero non è una mortificazione dell’intelligenza , ma uno spazio immenso per la nostra sete di verità. (A de Saint-Exsuperì’)
Simo diventati un popolo che alterna le vacanze alle ferie ( Enzo Biagi)
Molti rigagnoli fanno un gran fiume.
Molte formiche divorano un leone.
A grande prurito occorre più di un dito.
Un peso è leggero solo sulle spalle degli altri.
Chi vuole fare qualcosa trova un mezzo, chi non vuole fare niente trova una scusa.
Il primo passo verso la verità è un atto di umiltà.
Noi siamo facili a dimenticare la verità, soprattutto la verità che impegna la verità che mette in crisi la verità che fa luce sulle nostre cattiverie.
La verità che non è scaldata dal calore del cuore è una verità tradita (F. Sullivan)
Nessuno sceglierebbe di vivere senza amici ( Aristotele )per attirare la simpatia di qualcuno è meglio chiedergli un favore piuttosto che farglielo perché ciò gratifica assai di più la sua autostima. L’amicizia è anche un vero atto di libertà. Diversamente dalla famiglia che non abbiamo diritto di scegliere, le nostre amicizie sono fondate interamente sulla scelta personale
Gli amici sono le scuse di Dio il quale per chiederci scusa e fare ammenda delle famiglie che ci aveva imposto, ci aveva anche donato gli amici.
Un cristiano triste è un cattivo cristiano (G. Chescerton )
Tardi ti ho amato, o bellezza tanto antica e tanto nuova. Perché tu eri dentro di me e io fuori di me ti cercavo, l’unica tristezza e non essere buoni.
La mente umana ha le ali , siano ali di colomba e non di sparviero, di angeli e non di demoni.
Ho trovato l’ottava opera di misericordia: rallegrare le persone tristi.
Se non bruci di amore, molti moriranno di freddo (F, Mauriac)
Dio si serve dei venti contrari per condurci un porto, non vi è che una sofferenza quella di essere soli (G. Marcell)
Dio ci da le noci , ma non ce le rompe.
Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
Chi vuol conservare la salute per la vecchiaia non la sciupi in gioventù.
Il miglior medico è la natura: guarisce i due terzi delle malattie , e non parla male dei colleghi.
Chi prende medicine e non sta male, consuma l’interesse e il capitale.
La di la , e al di sopra delle frontiere e dei rancori l’umanità ha sentito di formare un’unica famiglia soltanto nelle ore del dolore ( P . Mazzolari)
I nostri occhi vedono bene solo attraverso le lacrime (V. Hugo)
L’uomo è uno scolaro, e il dolore è il suo maestro (M. Gandhi)
L’adorazione non è un momento della vita , ma è l’anima di tutti gli attimi della vita. (G. Barra)
La giustizia è uguale per tutti. Il greco Plutarco lamentava che le tele dei ragni pigliano le mosche ma lasciano scappare i calabroni, il latino giovanile stigmatizzava i censori che donavano ai corvi , ma facevano stragi di colombe.
Sta in galera chi ruba un legno, sta sul trono chi ruba un regno.
Molte volte il denaro e l’amicizia rompono le gambe alla giustizia.
Guai a chi si incapriccia a volere giusta la giustizia. ( A. Brofferio)
La giustizia che gioca con la spada, diventa giusta quando cambia strada ( Trilussa)
Leggi senza pene, campane senza battaglio.
Gli uomini fanno le leggi , le donne fanno i costumi.
Davanti agli affari ne parenti ne compari, perché negli affari non ci sono amici ma solo clienti. ( A . Dumas)
Prima di far visita al leone , accertati se ha fatto colazione.
Quando vai al mercato apri gli occhi prima di aprire la borsa , perché un lupo mascherato è micidiale, più di quello naturale.
La pubblicità è l’anima del commercio, o il commercio dell’anima?
I motori portanti di una scelta pubblicitaria sono i sette vizzi capitali.
Delle donne si ammira la virtù, ma la civetteria piace di più.
Bisticci fra moglie e marito: hai dimenticato cosa eri prima di sposarmi,…… un uomo felice tesoro.
Gli avvocati vivono di carne ustionata, i medici di carne malata.
È più facile scoprire una stella che soccorrere un uomo (Hello)
Il futuro arriva un giorno alla volta (A . Lincoln )
Un governo potrebbe essere eterno, a condizioni che offrisse ogni giorno fuochi d’artificio al giorno , e un processo scandaloso alla borghesia.
Chi di noi ignora che il più grande incitamento al male e la speranza di non essere puniti? (Cicerone)
Dire la verità è un dovere ma solo nei confronti di chi ha il diritto alla verità ( B. Constant)
Il fisco è come spennare un oca: bisogna strappare più penne possibili con la minore quantità di strida.
Non c’è peggiore giustizia di una giustizia che arriva in ritardo (C. Beccaria )
La società si compone di due grandi classi: quelli che hanno più pranzi che appetito e quelli che hanno più appetito che pranzi.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. (O.Wilde)
Quando il gozzo è pieno , le ciliegie sono acerbe.
Questa vita è un ospedale , dove ogni paziente desidera cambiare letto.
La giustizia è la forza dei re, la furbizia è la forza della donna l’orgoglio è la forza dei pazzi la spada è la forza dei vigliacchi l’umiltà è la forza dei saggi, le lacrime sono la forza del bambino, l’amore di un uomo è una donna è la forza del mondo.
Quando i grandi si fanno guerra sono i piccoli che muoiono .
L’uomo comune ragiona , il saggio tace, lo stupido discute ( Pitigrilli)
Non ho mai pietà dei presuntuosi perché penso che portano con se il loro conforto ( G. Eliot)
Gli uomini saggi sono sempre veritieri nella condotta e nei discorsi. Non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto quello che dicono. ( G.E. Lessing)
lunedì 1 febbraio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
Il sapere è alimento è ornamento della mente, è il mezzo per apprenderlo è la scuola.
L’amore è una rete gettata sull’eternità , il desiderio è uno stratagemma per risparmiarsi l’onore di tessere la rete.
Rieducarci a valorizzare ogni attimo della nostra giornata.
La vita è fatta esclusivamente di singoli momenti che si susseguono.
Di fatto il momento presente rimane spesso un tesoro sprecato. La fretta rende l’animo
Incapace di vibrazioni positive. Un modo di vivere disteso ci consente di gustare la bellezza che le circostanze ci offrono. Soltanto così arriveremo a sera beneficamente trasformati.
È impossibile portare la fiaccola della verità in mezzo alla folla senza bruciare qua e la una barba o una parrucca o qualche maschera. Lichtenberg.
Da sempre l’uomo conosce il desiderio di riscrivere la sua biografia, di cambiare il passato, di cancellare le tracce, le proprie e quelle altrui.
Il libro è un oggetto vivo, se non lo curi si degrada.
Non bisogna creare illusioni che producono poi cocenti disillusioni.
Non ci sono soldi nelle casse statali per i sogni.
Le radici sono importanti ma non siamo alberi, abbiamo le gambe e sono fatte per camminare
E andare altrove.
Il tracciato narrativo scorre limpido sullo sfondo di una città odorosa di vita e di mare, sulla quale premono nubi oscure e inspiegabili.
La devastazione falcia e ricongiunge, allontana e da speranza.
Non è vero che il mondo sia peggiore di prima. È soltanto che la diffusione delle notizie è molto progredita.
….era spuntato anche un piccolo sole e si era messo a brucare con i suoi raggi quella terra desolata e dura,
come un capriolo che esce dalla radura a mangiare dopo che il cacciatore se ne andato.
Non esistono errori imperdonabili. Anzi, ogni errore può essere considerato positivamente con un esperienza in più. Bisogna , invece, imparare dai campioni dello sport per i quali una sconfitta può diventare un incentivo a migliorare una prestazione.
La solitudine esistenziale, affina la sensibilità ma spesso distorce l’immaginazione, inducendo a imprestare ad altri le nostre stesse speranze. Ascolta la voce del cuore. Di solito non racconta bugie.
Non m’illudo che tutti ascoltino e si ricordino, parlo sempre per uno, uno che non so chi è, ma so che c’è e non dimenticherà.
Molti sono capaci di parlare, pochi sono capaci di ascoltare. Ecco perché la maggior parte delle parole si perdono nel nulla.
La solitudine non è sempre un male. Questo perche quando si è soli si impara a parlare con noi stessi.
Vuoi essere grande? Impara a essere piccolo. Impara cioè a conoscere la vita dal basso.
Poco se mi considero , molto se mi confronto.
Amore quello con la a maiuscola si nutre di futuro, e non punta solo a provare un emozione, ma a costruirci sopra qualcosa di durevole.
Il Noi di una coppia ben assestata è una fiammella che scalda anche quando smette di bruciare.
A volte vorrei gridargli in faccia che a questo mondo bisogna sapere scendere a compromessi, che di sogni non si vive, che gli ideali non ti sfamano ne soddisfano, già che sono solo sogni nascosti dietro a dei mulini a vento.
Nella vita ci sono due cose a cui mirare : ottenere quello che si vuole, e poi , una volta ottenutolo, goderlo.
Soltanto le persone più sagge raggiungono questa seconda meta.
O splendido oro della povertà chi non ti possiede, anche se ha tutto il resto, non ha nulla!
Perché badiamo hai vestiti e non alle persone? Crediamo alle cravatte e non alle idee e spesso i giovani, sposano un abbigliamento, non una persona.
La nostra dimora in terra non è che una tenda; nel cielo abbiamo una casa non fatta da mani di uomo , e la che dobbiamo tendere incessantemente.
Se qualcuno ti becca sotto pelle, mostrandoti difetti e manchevolezze, non arrabbiarti. Ringrazialo.
I maschi occidentali non hanno compreso che estasi erotica significa , mettere al centro la donna, perche e il suo piacere, il suo appagamento , che porta alla fusione perfetta, all’intreccio ritmico e armonioso dei corpi, dove l’uomo si può sentire un Rè.
La vita continua su percorsi spesso imprevedibili. E la provvidenza collega caselle apparentemente incompatibili.
La bellezza è l’insieme armonioso di forme e proporzioni che ispira un sentimento di piacere di ammirazione o di consenso.
L’intelligenza è un bene prezioso che governa l’umanità. Ma non sempre è così. Vi sono intelligenze maligne che cercano di sopraffarne altre. La discriminazione fra il bene e il male è nata con l’uomo.
Dio ha messo a disposizione di tutti la facoltà di scegliere dotandoli di libero arbitrio.
Il bambino abortito, è il più povero di tutti, perche non possiede nemmeno un corpo, nemmeno la voce
… M. Teresa di Calcutta.
L’attesa è lo stupore. Quando attendiamo un avvenimento non è mai come lo avevamo pensato, pianificato. C’è sempre qualcosa che ci sfugge, a cui non avevamo pensato.
Ora che le gonne diventano sempre più corte e le scollature sempre più profonde, dobbiamo soltanto aspettare, che si incontrino.
Mi incalza alle spalle il secolo cane lupo, ma non ho sangue di lupo nelle vene.
Il destino è sempre lineare, fatto di corridoi dritti e si porte , mentre la vita è contorta, un intrico di sentieri, fossi, paludi, ruscelli,polvere della steppa e grano non trebbiato.
La vita è una faccenda amara e crescere significa maneggiare cose che lasciano cicatrici profonde.
L’invidia consiste nella tristezza provata davanti ai beni altrui e nel desiderio smodato di appropriarsene.
La mia battaglia per la libertà, è la verità passa attraverso il corpo.
Arrendersi significa diventare schiavi.
L’amore nasce con uno sguardo, cresce con la passione si alimenta con la gelosia e si affievolisce con il tradimento.
Nella famiglia ci sono solitudini congenite, spazi ideali per espiare sogni mancati, errori, fallimenti.
L’amore è una rete gettata sull’eternità , il desiderio è uno stratagemma per risparmiarsi l’onore di tessere la rete.
Rieducarci a valorizzare ogni attimo della nostra giornata.
La vita è fatta esclusivamente di singoli momenti che si susseguono.
Di fatto il momento presente rimane spesso un tesoro sprecato. La fretta rende l’animo
Incapace di vibrazioni positive. Un modo di vivere disteso ci consente di gustare la bellezza che le circostanze ci offrono. Soltanto così arriveremo a sera beneficamente trasformati.
È impossibile portare la fiaccola della verità in mezzo alla folla senza bruciare qua e la una barba o una parrucca o qualche maschera. Lichtenberg.
Da sempre l’uomo conosce il desiderio di riscrivere la sua biografia, di cambiare il passato, di cancellare le tracce, le proprie e quelle altrui.
Il libro è un oggetto vivo, se non lo curi si degrada.
Non bisogna creare illusioni che producono poi cocenti disillusioni.
Non ci sono soldi nelle casse statali per i sogni.
Le radici sono importanti ma non siamo alberi, abbiamo le gambe e sono fatte per camminare
E andare altrove.
Il tracciato narrativo scorre limpido sullo sfondo di una città odorosa di vita e di mare, sulla quale premono nubi oscure e inspiegabili.
La devastazione falcia e ricongiunge, allontana e da speranza.
Non è vero che il mondo sia peggiore di prima. È soltanto che la diffusione delle notizie è molto progredita.
….era spuntato anche un piccolo sole e si era messo a brucare con i suoi raggi quella terra desolata e dura,
come un capriolo che esce dalla radura a mangiare dopo che il cacciatore se ne andato.
Non esistono errori imperdonabili. Anzi, ogni errore può essere considerato positivamente con un esperienza in più. Bisogna , invece, imparare dai campioni dello sport per i quali una sconfitta può diventare un incentivo a migliorare una prestazione.
La solitudine esistenziale, affina la sensibilità ma spesso distorce l’immaginazione, inducendo a imprestare ad altri le nostre stesse speranze. Ascolta la voce del cuore. Di solito non racconta bugie.
Non m’illudo che tutti ascoltino e si ricordino, parlo sempre per uno, uno che non so chi è, ma so che c’è e non dimenticherà.
Molti sono capaci di parlare, pochi sono capaci di ascoltare. Ecco perché la maggior parte delle parole si perdono nel nulla.
La solitudine non è sempre un male. Questo perche quando si è soli si impara a parlare con noi stessi.
Vuoi essere grande? Impara a essere piccolo. Impara cioè a conoscere la vita dal basso.
Poco se mi considero , molto se mi confronto.
Amore quello con la a maiuscola si nutre di futuro, e non punta solo a provare un emozione, ma a costruirci sopra qualcosa di durevole.
Il Noi di una coppia ben assestata è una fiammella che scalda anche quando smette di bruciare.
A volte vorrei gridargli in faccia che a questo mondo bisogna sapere scendere a compromessi, che di sogni non si vive, che gli ideali non ti sfamano ne soddisfano, già che sono solo sogni nascosti dietro a dei mulini a vento.
Nella vita ci sono due cose a cui mirare : ottenere quello che si vuole, e poi , una volta ottenutolo, goderlo.
Soltanto le persone più sagge raggiungono questa seconda meta.
O splendido oro della povertà chi non ti possiede, anche se ha tutto il resto, non ha nulla!
Perché badiamo hai vestiti e non alle persone? Crediamo alle cravatte e non alle idee e spesso i giovani, sposano un abbigliamento, non una persona.
La nostra dimora in terra non è che una tenda; nel cielo abbiamo una casa non fatta da mani di uomo , e la che dobbiamo tendere incessantemente.
Se qualcuno ti becca sotto pelle, mostrandoti difetti e manchevolezze, non arrabbiarti. Ringrazialo.
I maschi occidentali non hanno compreso che estasi erotica significa , mettere al centro la donna, perche e il suo piacere, il suo appagamento , che porta alla fusione perfetta, all’intreccio ritmico e armonioso dei corpi, dove l’uomo si può sentire un Rè.
La vita continua su percorsi spesso imprevedibili. E la provvidenza collega caselle apparentemente incompatibili.
La bellezza è l’insieme armonioso di forme e proporzioni che ispira un sentimento di piacere di ammirazione o di consenso.
L’intelligenza è un bene prezioso che governa l’umanità. Ma non sempre è così. Vi sono intelligenze maligne che cercano di sopraffarne altre. La discriminazione fra il bene e il male è nata con l’uomo.
Dio ha messo a disposizione di tutti la facoltà di scegliere dotandoli di libero arbitrio.
Il bambino abortito, è il più povero di tutti, perche non possiede nemmeno un corpo, nemmeno la voce
… M. Teresa di Calcutta.
L’attesa è lo stupore. Quando attendiamo un avvenimento non è mai come lo avevamo pensato, pianificato. C’è sempre qualcosa che ci sfugge, a cui non avevamo pensato.
Ora che le gonne diventano sempre più corte e le scollature sempre più profonde, dobbiamo soltanto aspettare, che si incontrino.
Mi incalza alle spalle il secolo cane lupo, ma non ho sangue di lupo nelle vene.
Il destino è sempre lineare, fatto di corridoi dritti e si porte , mentre la vita è contorta, un intrico di sentieri, fossi, paludi, ruscelli,polvere della steppa e grano non trebbiato.
La vita è una faccenda amara e crescere significa maneggiare cose che lasciano cicatrici profonde.
L’invidia consiste nella tristezza provata davanti ai beni altrui e nel desiderio smodato di appropriarsene.
La mia battaglia per la libertà, è la verità passa attraverso il corpo.
Arrendersi significa diventare schiavi.
L’amore nasce con uno sguardo, cresce con la passione si alimenta con la gelosia e si affievolisce con il tradimento.
Nella famiglia ci sono solitudini congenite, spazi ideali per espiare sogni mancati, errori, fallimenti.
giovedì 21 gennaio 2010
Pensieri
La prima necessità e insegnare ai giovani la lettura silenziosa (la morte del silenzio nelle nostre città, nella nostra vita quotidiana), dare ai giovani la gioia di imparare a memoria. Gioia. Sensazione quasi fisica, quando un brano entra in noi, è una gioia del corpo, fare della memoria un talismano contro l’amnesia pianificata della scolarità attuale. È terribile la previsione platonica che la scrittura vada a sostituire la memoria, e con la memoria vada perduta una voce interna, un dialogo a viva voce.
Se la barbarie sopraggiunge, non c’è nessun luogo, anche quello più caro che non si possa abbandonare.
Quando viene la barbarie, l’importante è partire. Si prenda la valigia.
Durante la giovinezza si ha l’impressione di non avere limiti temporali. Sono gli anni dell’economia positiva del tempo. A mano a mano che s’invecchia e si vedono gli anni trascorrere ineluttabilmente, ci si rende conto però che esiste anche un’economia negativa del tempo. Ogni giorno siamo costretti a trovare un modo per gestire il tempo che fugge, senza per altro sapere quanto ce ne resta.
Secondo alcuni autori l’essenza della saggezza sta proprio nella capacità di far fruttare il tempo a nostra disposizione.
Nella storia della cultura la metafora prevalente è quella della fluidità di un tempo che scorre di continuo.
L’oblio è fondamentale nell’economia del sapere. Il senso comune insegna che bisogna lottare contro l’oblio per non dissipare le conoscenze accumulate. E vero, ma l’oblio ci aiuta a creare spazio per nuove idee.
Occorre dimenticare molto per conservare il poco che conta, abbandonare le conoscenze non necessarie per accoglierne nuove.
Un autore muore e rinasce in tutti i momenti, quello che conta è se il lavoro che fa a un certo momento c’è qualcosa che può interferire nel lavoro presente o futuro degli altri. E questo può accadere a chiunque lavora per il solo fatto di combinare e accumulare delle possibilità. In nessun momento uno scrittore è più vero che in altri. La vita, la storia ti coinvolge, ti fascia con le loro domande, non puoi sottrarti voltando gli occhi altrove. Devi dare risposte, proprio assecondando il modo in cui sei trascinato. E questo che rende molteplice, sempre sottoposto a metamorfosi, l’io di chi scrive.
Lo scrittore ha raggiunto il vertice dei suoi propositi, la dove i propositi sono del tutto assorbiti al respiro dell’immaginazione. Quel momento che gli si poteva leggere in certe luci del suo sguardo bruno, timido e romantico, ardito e ironico.
C’è poi l’amore, le comparse delle belle dame misteriose e forse creduli, si sono le vorticose tempeste di mare in mezzo alla maniglia della quale il vascello destinato a salvezza la scampa miracolosamente. Racconta il miracoloso che è di ogni metamorfosi, fisica e di spirito, è l’orchestrazione, nella finezza delle trame, nei disegni a bulino dei personaggi, è sempre fresca di colori, fatata.
La natura che avvolge la tela narrativa è piuttosto intrisa di salmastro ligure, sono marine intravviste dall’alto di rami intrecciati di ulivo, o sono castelli annidati fra le rughe dei colli prealpini. Insomma, la luce è mediterranea, e l’ironia che ritma gli avvenimenti è tutt’altro che istigante per moralismo presidenziale.
Nonostante sciagure e spaventi, una lieve felicità corre su tutto senza cancellare nulla.
In tutto trovando il soffio della vita, una verità che passa oltre il male e il bene e fa ariosamente festa a se stessa.
Delle sue qualità ammiro soprattutto la leggerezza in un mondo pieno di brutalità, la fantasia sognante e al tempo stesso la saggezza, la voce della ragione.
Un Don Chisciotte sa benissimo cosa sono i sogni e cos’è la realtà, e li vive entrambi a occhi aperti.
Lo sport si nutre di corpi e restituisce sogni. Illude come lo specchio di Dorian Gray, brucia come Hollywood.
Lo sport è un lifting sentimentale. Incide la giovinezza, ferisce l’anima, incendia il corpo, fronteggia il tempo.
Lo sport piega il destino, declina la vita in molte vite, molte avventure. Di atleti allenati per battere il record della fragilità, il record della paura. Fino all’ultimissimo traguardo, quando scade il tempo. Quando il trionfo tramonta o si perpetua. La regola dello sport non sopporta i sopravissuti, non vuole vedere i tagli del corpo, non accetta invalidità, scarta i corpi amputati come figli desiderati, senza più gloria, la storia ridotta a sporca quotidianità. Ma irrimediabili quanto la morte sono certi inciampi della vita, certe cadute che fanno sparire gli applausi, che fanno precipitare il sipario. “un pugile al tappeto è l’uomo più solo del mondo” nessun ghiaccio anestetizza la sconfitta. A nessun risarcimento conduce la vittoria, quando il destino è scritto.
Provate a uscire dalla sala d’aspetto, andate al binario, cercate di prendere il treno. Fa niente se percorrerete solo pochi metri, prima di fermarvi, o se invece riuscirete ad andare lontano. Meglio provarci sempre, scegliere un destino. La vera gara è solo questa.
Ed eccomi qui a passeggiare nel vento, lungo le dune, sulle spiagge la sera, ad ammirare stupefatto i fantastici colori del tramonto su questa punta estrema dell’Europa.
Le spiagge paglierine, il mare grigiastro di ogni nord, l’azzurro slavato del cielo, rosa e i rossi infuocati dal tramonto, le figure femminili in lino bianco, ne restammo letteralmente incantati. Ad additarci l’un l’altro i dettagli della scena, una sfumatura del colore, la dolcezza e l’intensità dell’atmosfera.
Il luogo è bellissimo, avvolto in una luce unica, i crepuscoli struggenti, col passare del tempo, si andò facendo sempre più fievole e velleitaria, velata d’un po’ di malinconia, come succede a tanti progetti che da giovani si spera, senza poi riuscirvi, di realizzare.
Davanti a perdita d’occhio, la spiaggia che qui chiamano “ del tramonto”, perché vi si vedono i tramonti più sontuosi, spettacolari, della costa.
Il rumore del mare, il vento, la drammaticità delle grandi spiagge deserte, il volo degli uccelli marini. Passeggiava, avvolto dal vento e dallo scroscio delle onde, immerso in quel fragore eterno, cupo e assordante che amava tanto. Quando si allontanava andando verso le prime case della cittadina, ”il vento gli portava il rumore della risacca, simile a quello di sassi che cadono l’una sull’altra, lontano, strida di gabbiani, rauche, desolate, smarrite”.
Le onde s’inarcavano come tori che abbassano le corna al colpo, e si avventavano rabbiose contro la spiaggia che restava sommersa per lunghi tratti, e coperta d’alghe lucide di acqua, di ciottoli, di conchiglie.
Sotto il cielo velato, si aprivano valli di schiuma verdeggianti e chiare; ma dietro alle nuvole là, dove c’era il sole, sulle acque si stendeva un pallido splendore di velluto.
Onde leggere, la luce azzurrina, e già un’ora prima del tramonto lunghe strisce rosa nel cielo, nubi dorate a preparare l’esplosione di colori che accompagna il calare del sole.
Il segreto è nella luce. Sta tutto qui il fascino esercitato da sempre dagli oggetti luccicanti sulla fantasia degli uomini delle culture e delle civiltà più diverse.
Quello che si rivela nello splendore dell’oro, nello scintillio dei diamanti, nella traslucenza multicolore delle gemme, nella magia degli specchi, non è altro che il mistero del bagliore. Risplendere e riflettere.
Le materie che imprigionano la luce e ne riflettono l’energia vitale, autentici specchi di una potenza soprannaturale. Come la folgore, come le stelle, come la luna. E come il sole col quale dei e regnanti s’identificavano al punto di rivestirsi completamente d’oro e gi gemme.
Simboli d’illuminazione, d’immortalità, riflessi terreni della luce celeste.
In quest’epoca di narcisismo diffuso l’aurora luminosa serve soprattutto a far risplendere noi stessi, a consacrare la nostra immagine.
Questi oggetti luccicanti danno il tocco finale alla nostra trasformazione in idoli di noi stessi. Idoli fragili, sedotti dal rilucente glamour dello stagno di Narciso.
L’abbigliamento è ciò attraverso cui il corpo umano diventa significante e dunque portatori di segni o addirittura dei propri segni, nella società se non tradizionali il corpo umano non era mai visto nudo, e l’abbigliamento era per così dire incorporato nel corpo.
Il paradosso consiste nel fatto che soltanto attraverso l’esteriorizzazione del corpo si sente esistente nella società di massa.
L’eterno problema dello scrittore è meditare sul teatro cosmico quotidiano in modo da risvegliare nel lettore il suo senso di meraviglia. La scrittura e la lettura, allora sono come un talismano per attraversare l’esistenza?
Ci sono passaggi, frasi, addirittura parole che ciascuno di noi conserva nel proprio cuore come talismani. Tuttavia, riguardo alla mia musa personale- quell’invisibile dea che si suppone dovrebbe ispirarmi non sempre si comporta come un angelo custode. Anzi spesso è un fantasma, che non mi lascia dormire. O un’amante seducente ma infedele, che quando dovrebbe giacere accanto a me va a letto con un autore.
Meglio leggere romanzi, scrivere ogni giorno-anche in caso di colpo della strega, pensare con la propria testa, praticare la solitudine, aggrapparsi all’immaginazione come se fosse l’ultima goccia di afrodisiaco, rimasta sulla terra.
La scrittura è libertà del controllo. Scrittori e artisti non devono servire padroni né slogan. A parte “ vivi e lascia vivere”.
Uno scrittore ideale deve farmi pensare, ridere, eccitare. Farmi cadere dalla sedia per la bellezza della sua prosa. Far buchi nella libreria come un picchio umano. Scrivere avvolto nelle pelli d’animale del mito e nel pigiama di seta del misticismo. Voglio che mi frulli il cervello, che sia il mio matador!
“camminare”spiega” significa più pensosità, più sensibilità per le cose spesso trascurate, più piacere di rieducarsi alla vita.
Perché il passeggiare è un moto naturale come mangiare e fare l’amore. Istinto primario, moto animale che viene molto prima della coscienza, della memoria. Camminare è un fiato del corpo e il corpo che si muove soffia pensieri. Prendi i vagabondi, gli erranti, i santi, i poeti. Avevano piedi buoni e fantasie forti, andare lenti, concentrati o svagati e il solo modo per incontrare qualcosa o qualcuno. Se uno si muove c’è anche il rischio, e la meraviglia, di incontrare se stessi.
Camminare vuol dire recuperare il piacere della lentezza, delle cose della vita. Per noi del mediterraneo camminare è una necessità, il mare che ci scorre dentro per destino. Camminare è esplorare, indagare, capire, e anche inventare.
La prima necessità e insegnare ai giovani la lettura silenziosa (la morte del silenzio nelle nostre città, nella nostra vita quotidiana), dare ai giovani la gioia di imparare a memoria. Gioia. Sensazione quasi fisica, quando un brano entra in noi, è una gioia del corpo, fare della memoria un talismano contro l’amnesia pianificata della scolarità attuale. È terribile la previsione platonica che la scrittura vada a sostituire la memoria, e con la memoria vada perduta una voce interna, un dialogo a viva voce.
Se la barbarie sopraggiunge, non c’è nessun luogo, anche quello più caro che non si possa abbandonare.
Quando viene la barbarie, l’importante è partire. Si prenda la valigia.
Durante la giovinezza si ha l’impressione di non avere limiti temporali. Sono gli anni dell’economia positiva del tempo. A mano a mano che s’invecchia e si vedono gli anni trascorrere ineluttabilmente, ci si rende conto però che esiste anche un’economia negativa del tempo. Ogni giorno siamo costretti a trovare un modo per gestire il tempo che fugge, senza per altro sapere quanto ce ne resta.
Secondo alcuni autori l’essenza della saggezza sta proprio nella capacità di far fruttare il tempo a nostra disposizione.
Nella storia della cultura la metafora prevalente è quella della fluidità di un tempo che scorre di continuo.
L’oblio è fondamentale nell’economia del sapere. Il senso comune insegna che bisogna lottare contro l’oblio per non dissipare le conoscenze accumulate. E vero, ma l’oblio ci aiuta a creare spazio per nuove idee.
Occorre dimenticare molto per conservare il poco che conta, abbandonare le conoscenze non necessarie per accoglierne nuove.
Un autore muore e rinasce in tutti i momenti, quello che conta è se il lavoro che fa a un certo momento c’è qualcosa che può interferire nel lavoro presente o futuro degli altri. E questo può accadere a chiunque lavora per il solo fatto di combinare e accumulare delle possibilità. In nessun momento uno scrittore è più vero che in altri. La vita, la storia ti coinvolge, ti fascia con le loro domande, non puoi sottrarti voltando gli occhi altrove. Devi dare risposte, proprio assecondando il modo in cui sei trascinato. E questo che rende molteplice, sempre sottoposto a metamorfosi, l’io di chi scrive.
Lo scrittore ha raggiunto il vertice dei suoi propositi, la dove i propositi sono del tutto assorbiti al respiro dell’immaginazione. Quel momento che gli si poteva leggere in certe luci del suo sguardo bruno, timido e romantico, ardito e ironico.
C’è poi l’amore, le comparse delle belle dame misteriose e forse creduli, si sono le vorticose tempeste di mare in mezzo alla maniglia della quale il vascello destinato a salvezza la scampa miracolosamente. Racconta il miracoloso che è di ogni metamorfosi, fisica e di spirito, è l’orchestrazione, nella finezza delle trame, nei disegni a bulino dei personaggi, è sempre fresca di colori, fatata.
La natura che avvolge la tela narrativa è piuttosto intrisa di salmastro ligure, sono marine intravviste dall’alto di rami intrecciati di ulivo, o sono castelli annidati fra le rughe dei colli prealpini. Insomma, la luce è mediterranea, e l’ironia che ritma gli avvenimenti è tutt’altro che istigante per moralismo presidenziale.
Nonostante sciagure e spaventi, una lieve felicità corre su tutto senza cancellare nulla.
In tutto trovando il soffio della vita, una verità che passa oltre il male e il bene e fa ariosamente festa a se stessa.
Delle sue qualità ammiro soprattutto la leggerezza in un mondo pieno di brutalità, la fantasia sognante e al tempo stesso la saggezza, la voce della ragione.
Un Don Chisciotte sa benissimo cosa sono i sogni e cos’è la realtà, e li vive entrambi a occhi aperti.
Lo sport si nutre di corpi e restituisce sogni. Illude come lo specchio di Dorian Gray, brucia come Hollywood.
Lo sport è un lifting sentimentale. Incide la giovinezza, ferisce l’anima, incendia il corpo, fronteggia il tempo.
Lo sport piega il destino, declina la vita in molte vite, molte avventure. Di atleti allenati per battere il record della fragilità, il record della paura. Fino all’ultimissimo traguardo, quando scade il tempo. Quando il trionfo tramonta o si perpetua. La regola dello sport non sopporta i sopravissuti, non vuole vedere i tagli del corpo, non accetta invalidità, scarta i corpi amputati come figli desiderati, senza più gloria, la storia ridotta a sporca quotidianità. Ma irrimediabili quanto la morte sono certi inciampi della vita, certe cadute che fanno sparire gli applausi, che fanno precipitare il sipario. “un pugile al tappeto è l’uomo più solo del mondo” nessun ghiaccio anestetizza la sconfitta. A nessun risarcimento conduce la vittoria, quando il destino è scritto.
Provate a uscire dalla sala d’aspetto, andate al binario, cercate di prendere il treno. Fa niente se percorrerete solo pochi metri, prima di fermarvi, o se invece riuscirete ad andare lontano. Meglio provarci sempre, scegliere un destino. La vera gara è solo questa.
Ed eccomi qui a passeggiare nel vento, lungo le dune, sulle spiagge la sera, ad ammirare stupefatto i fantastici colori del tramonto su questa punta estrema dell’Europa.
Le spiagge paglierine, il mare grigiastro di ogni nord, l’azzurro slavato del cielo, rosa e i rossi infuocati dal tramonto, le figure femminili in lino bianco, ne restammo letteralmente incantati. Ad additarci l’un l’altro i dettagli della scena, una sfumatura del colore, la dolcezza e l’intensità dell’atmosfera.
Il luogo è bellissimo, avvolto in una luce unica, i crepuscoli struggenti, col passare del tempo, si andò facendo sempre più fievole e velleitaria, velata d’un po’ di malinconia, come succede a tanti progetti che da giovani si spera, senza poi riuscirvi, di realizzare.
Davanti a perdita d’occhio, la spiaggia che qui chiamano “ del tramonto”, perché vi si vedono i tramonti più sontuosi, spettacolari, della costa.
Il rumore del mare, il vento, la drammaticità delle grandi spiagge deserte, il volo degli uccelli marini. Passeggiava, avvolto dal vento e dallo scroscio delle onde, immerso in quel fragore eterno, cupo e assordante che amava tanto. Quando si allontanava andando verso le prime case della cittadina, ”il vento gli portava il rumore della risacca, simile a quello di sassi che cadono l’una sull’altra, lontano, strida di gabbiani, rauche, desolate, smarrite”.
Le onde s’inarcavano come tori che abbassano le corna al colpo, e si avventavano rabbiose contro la spiaggia che restava sommersa per lunghi tratti, e coperta d’alghe lucide di acqua, di ciottoli, di conchiglie.
Sotto il cielo velato, si aprivano valli di schiuma verdeggianti e chiare; ma dietro alle nuvole là, dove c’era il sole, sulle acque si stendeva un pallido splendore di velluto.
Onde leggere, la luce azzurrina, e già un’ora prima del tramonto lunghe strisce rosa nel cielo, nubi dorate a preparare l’esplosione di colori che accompagna il calare del sole.
Il segreto è nella luce. Sta tutto qui il fascino esercitato da sempre dagli oggetti luccicanti sulla fantasia degli uomini delle culture e delle civiltà più diverse.
Quello che si rivela nello splendore dell’oro, nello scintillio dei diamanti, nella traslucenza multicolore delle gemme, nella magia degli specchi, non è altro che il mistero del bagliore. Risplendere e riflettere.
Le materie che imprigionano la luce e ne riflettono l’energia vitale, autentici specchi di una potenza soprannaturale. Come la folgore, come le stelle, come la luna. E come il sole col quale dei e regnanti s’identificavano al punto di rivestirsi completamente d’oro e gi gemme.
Simboli d’illuminazione, d’immortalità, riflessi terreni della luce celeste.
In quest’epoca di narcisismo diffuso l’aurora luminosa serve soprattutto a far risplendere noi stessi, a consacrare la nostra immagine.
Questi oggetti luccicanti danno il tocco finale alla nostra trasformazione in idoli di noi stessi. Idoli fragili, sedotti dal rilucente glamour dello stagno di Narciso.
L’abbigliamento è ciò attraverso cui il corpo umano diventa significante e dunque portatori di segni o addirittura dei propri segni, nella società se non tradizionali il corpo umano non era mai visto nudo, e l’abbigliamento era per così dire incorporato nel corpo.
Il paradosso consiste nel fatto che soltanto attraverso l’esteriorizzazione del corpo si sente esistente nella società di massa.
L’eterno problema dello scrittore è meditare sul teatro cosmico quotidiano in modo da risvegliare nel lettore il suo senso di meraviglia. La scrittura e la lettura, allora sono come un talismano per attraversare l’esistenza?
Ci sono passaggi, frasi, addirittura parole che ciascuno di noi conserva nel proprio cuore come talismani. Tuttavia, riguardo alla mia musa personale- quell’invisibile dea che si suppone dovrebbe ispirarmi non sempre si comporta come un angelo custode. Anzi spesso è un fantasma, che non mi lascia dormire. O un’amante seducente ma infedele, che quando dovrebbe giacere accanto a me va a letto con un autore.
Meglio leggere romanzi, scrivere ogni giorno-anche in caso di colpo della strega, pensare con la propria testa, praticare la solitudine, aggrapparsi all’immaginazione come se fosse l’ultima goccia di afrodisiaco, rimasta sulla terra.
La scrittura è libertà del controllo. Scrittori e artisti non devono servire padroni né slogan. A parte “ vivi e lascia vivere”.
Uno scrittore ideale deve farmi pensare, ridere, eccitare. Farmi cadere dalla sedia per la bellezza della sua prosa. Far buchi nella libreria come un picchio umano. Scrivere avvolto nelle pelli d’animale del mito e nel pigiama di seta del misticismo. Voglio che mi frulli il cervello, che sia il mio matador!
“camminare”spiega” significa più pensosità, più sensibilità per le cose spesso trascurate, più piacere di rieducarsi alla vita.
Perché il passeggiare è un moto naturale come mangiare e fare l’amore. Istinto primario, moto animale che viene molto prima della coscienza, della memoria. Camminare è un fiato del corpo e il corpo che si muove soffia pensieri. Prendi i vagabondi, gli erranti, i santi, i poeti. Avevano piedi buoni e fantasie forti, andare lenti, concentrati o svagati e il solo modo per incontrare qualcosa o qualcuno. Se uno si muove c’è anche il rischio, e la meraviglia, di incontrare se stessi.
Camminare vuol dire recuperare il piacere della lentezza, delle cose della vita. Per noi del mediterraneo camminare è una necessità, il mare che ci scorre dentro per destino. Camminare è esplorare, indagare, capire, e anche inventare.
Religione
Il padre nostro vede nel segreto, e guarda più all’intenzione che alla grandezza del gesto.
(S. Teresa di Lisieux)
Poi io udii la voce del signore che diceva:
“Chi manderò e chi andrà per noi?
Ed io risposi: “Eccomi, manda me !”
(Isaia)
Venite a me voi che amate e farò di voi dei conquistatori potenti in opere e in meriti.
(P. Dehon)
Sperare è la cosa più personale, ma che ciò non è possibile senza afferrare per mano la speranza degli altri.
L’amore di Dio e del prossimo non sono due amori,
ma soltanto uno, un solo atto perfettissimo.
(P. Dehon)
“Non accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove i ladri scassinano e rubano”.
La ruggine consuma i metalli, la tignola le vesti; ciò che si salva da questi due flagelli, lo rubano i ladri.
(Matteo)
Mantenga un equilibrato rapporto madre –figlia/o, i giovani sono soggetti a tantissimi stimoli esterni.
Che li spingono nella direzione dell’egoismo, e anche se le ha procurato dolore, non le faccia mancare la sua tenerezza.
Se ha gettato qualche buon seme, con il tempo darà i frutti.
Il diavolo quando vuole catturare un uomo: tira dapprima certi fili di pensieri capziosi e li fissa nei sensi del corpo, per mezzo dei quali può astutamente capire a quale vizio quell’uomo sia maggiormente propenso; quindi comincia a tessere nel centro, cioè il cuore e li dispone la tela adatta, cioè la tentazione più grave; e nel cuore prepara il posto adatto alla caccia.
E quando vede cadere nella tela il peccatore, lo porta nella tana e ne succhia l’anima.
La vita e fatta esclusivamente di singoli momenti che si susseguono. Di fatto il momento presente rimane spesso un tesoro sprecato, gustare la bellezza che le circostanze ci offrono. I rapporti interpersonali quotidiani.
Il padre nostro vede nel segreto, e guarda più all’intenzione che alla grandezza del gesto.
(S. Teresa di Lisieux)
Poi io udii la voce del signore che diceva:
“Chi manderò e chi andrà per noi?
Ed io risposi: “Eccomi, manda me !”
(Isaia)
Venite a me voi che amate e farò di voi dei conquistatori potenti in opere e in meriti.
(P. Dehon)
Sperare è la cosa più personale, ma che ciò non è possibile senza afferrare per mano la speranza degli altri.
L’amore di Dio e del prossimo non sono due amori,
ma soltanto uno, un solo atto perfettissimo.
(P. Dehon)
“Non accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove i ladri scassinano e rubano”.
La ruggine consuma i metalli, la tignola le vesti; ciò che si salva da questi due flagelli, lo rubano i ladri.
(Matteo)
Mantenga un equilibrato rapporto madre –figlia/o, i giovani sono soggetti a tantissimi stimoli esterni.
Che li spingono nella direzione dell’egoismo, e anche se le ha procurato dolore, non le faccia mancare la sua tenerezza.
Se ha gettato qualche buon seme, con il tempo darà i frutti.
Il diavolo quando vuole catturare un uomo: tira dapprima certi fili di pensieri capziosi e li fissa nei sensi del corpo, per mezzo dei quali può astutamente capire a quale vizio quell’uomo sia maggiormente propenso; quindi comincia a tessere nel centro, cioè il cuore e li dispone la tela adatta, cioè la tentazione più grave; e nel cuore prepara il posto adatto alla caccia.
E quando vede cadere nella tela il peccatore, lo porta nella tana e ne succhia l’anima.
La vita e fatta esclusivamente di singoli momenti che si susseguono. Di fatto il momento presente rimane spesso un tesoro sprecato, gustare la bellezza che le circostanze ci offrono. I rapporti interpersonali quotidiani.
lunedì 18 gennaio 2010
Preghiere
Hanno detto
La migliore preghiera è quella che ci tiene tanto occupati in Dio da farci perdere di vista noi stessi e ciò che stiamo facendo. In breve, bisogna accedervi con semplicità, in buona fede e senza artifizi, per essere vicini a Dio, per amarlo, per unirsi a Lui.
Il vero amore non ha metodi.
(Francesco di Sales)
Avete sete di restare soli, in silenzio, ai piedi di Dio, immobili, senza pensieri, ma un atto di amore è uno dei più bei segreti della vita spirituale.
(Carlo Carretto)
La preghiera non è piegare la volontà di Dio, ma scavare sempre più nel cuore dell’uomo, fino ad aprirlo all’accoglienza di ciò che Dio gli vuole donare.
(Soren Kierkegaard)
Prega tanto quanto te lo suggerisce il cuore. Si va a prendere i bagni di sole, perché a così pochi viene in mente di prendere bagni di silenzio?
(Paul Claudel)
La preghiera migliore è quella dove c’è più amore.
(Charles de Foucauld)
Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di riconoscenza e di amore nel vivo della prova o della gioia; infine è qualcosa di grande, di soprannaturale che mi dilata l’anima e mi unisce a Gesù.
(Teresa di Lisieux)
La preghiera viene dal cuore non dalle labbra; non le parole, ma il cuore guarda il Signore. Meglio pregare nel silenzio del cuore che non solo le parole senza l’attenzione dello spirito. Se uno prega senza parlare, nel silenzio della voce, la sua preghiera sfugge agli uomini, ma non sfugge a Dio che è presente nella sua coscienza.
(Isidoro di Siviglia)
La preghiera non consiste nel parlare molto, ma nell’amare molto. Non è necessario dire molte cose, ma tenersi amorevolmente ai piedi di Gesù.
(Teresa d’Avila)
Pregare è prima di tutto amare, un grande discorso non è un grande amore.
(Agostino d’Ippona)
Preghiera.
Signore Gesù, ti riconosco nella fede come mio Dio e mio fratello.
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei colui nel quale il Padre ha parlato a noi.
Ma sei anche fratello perché hai preso la carne e il sangue che noi abbiamo; per amore nostro
hai subito la morte e ci hai liberati dalla morte; tu ci hai liberati dai nostri peccati e sei diventato nostro Redentore.
Ci impegnamo a fare nostra la tua Parola di salvezza, Parola che coincide con l’accettazione della tua stessa persona. Signore Gesù, mi porto col col pensiero ai luoghi nei quali tu mi dai appuntamento: presso il pulpito e presso l’altare.
Sono il luogo dove la tua parola, in quanto realizzata nel sacramento, rivela la sua divina onnipotenza, dove tu ti rendi realmente presente per donarci te stesso e la tua opera di redenzione. Amen.
(N.D)
Signore io mi offro te
Per essere l’ostia viva della tua volontà.
Voglio essere sacrificata per santificarmi.
Per realizzare la mia vocazione,
Per compiere totalmente la mia missione
Entrando perfettamente nei tuoi piani
Provvidenziali sopra di me;
Realizzando nella mia vita tutti i disegni,
che Tu hai sopra di me.
Signore, voglio essere l’ostia dei tuoi Sacerdoti,
voglio essere sacrificata affinché essi siano santi.
(anon. Autobiografia)
O Dio, nostro Padre,
Che in ogni tempo e in ogni luogo illumini la Chiesa.
Con la testimonianza dei Santi, ti rendo grazie per la vita.
E l’esempio di Madre Maria Nazzarena Majone,
Lo spirito del tuo Figlio ha impresso nel suo cuore.
Il sigillo indelebile dell’amore per te e per il prossimo
E l’ha resa infaticabile per la diffusione della preghiera per le vocazioni.
Ti prego di glorificare sulla terra la tua serva fedele e di concedermi la grazia che ti domando per la sua intercessione.
Donami di vivere una vita autenticamente cristiana.
E di camminare sempre sulla via dell’amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
O Vergine Santa
Iniziando questo nuovo giorno
Noi leviamo lo sguardo a te
Che sei la bella aurora.
Tu che sei la Maestra
Di ogni perfezione,
Insegnaci le sante virtù,
Perché possiamo piacere al Signore.
Donaci una fede viva,
Ferma la speranza, ardente carità.
Donaci l’umiltà del cuore,
E delle opere obbedienza pronta,
Prudenza e pazienza
Vergine Santa,
Rendi pura la nostra anima, affinché Gesù in noi riposi.
E donaci una perfetta conformità al suo divino volere.
E la santa finale perseveranza.
(dagli scritti di Padre Annibale)
La migliore preghiera è quella che ci tiene tanto occupati in Dio da farci perdere di vista noi stessi e ciò che stiamo facendo. In breve, bisogna accedervi con semplicità, in buona fede e senza artifizi, per essere vicini a Dio, per amarlo, per unirsi a Lui.
Il vero amore non ha metodi.
(Francesco di Sales)
Avete sete di restare soli, in silenzio, ai piedi di Dio, immobili, senza pensieri, ma un atto di amore è uno dei più bei segreti della vita spirituale.
(Carlo Carretto)
La preghiera non è piegare la volontà di Dio, ma scavare sempre più nel cuore dell’uomo, fino ad aprirlo all’accoglienza di ciò che Dio gli vuole donare.
(Soren Kierkegaard)
Prega tanto quanto te lo suggerisce il cuore. Si va a prendere i bagni di sole, perché a così pochi viene in mente di prendere bagni di silenzio?
(Paul Claudel)
La preghiera migliore è quella dove c’è più amore.
(Charles de Foucauld)
Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di riconoscenza e di amore nel vivo della prova o della gioia; infine è qualcosa di grande, di soprannaturale che mi dilata l’anima e mi unisce a Gesù.
(Teresa di Lisieux)
La preghiera viene dal cuore non dalle labbra; non le parole, ma il cuore guarda il Signore. Meglio pregare nel silenzio del cuore che non solo le parole senza l’attenzione dello spirito. Se uno prega senza parlare, nel silenzio della voce, la sua preghiera sfugge agli uomini, ma non sfugge a Dio che è presente nella sua coscienza.
(Isidoro di Siviglia)
La preghiera non consiste nel parlare molto, ma nell’amare molto. Non è necessario dire molte cose, ma tenersi amorevolmente ai piedi di Gesù.
(Teresa d’Avila)
Pregare è prima di tutto amare, un grande discorso non è un grande amore.
(Agostino d’Ippona)
Preghiera.
Signore Gesù, ti riconosco nella fede come mio Dio e mio fratello.
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei colui nel quale il Padre ha parlato a noi.
Ma sei anche fratello perché hai preso la carne e il sangue che noi abbiamo; per amore nostro
hai subito la morte e ci hai liberati dalla morte; tu ci hai liberati dai nostri peccati e sei diventato nostro Redentore.
Ci impegnamo a fare nostra la tua Parola di salvezza, Parola che coincide con l’accettazione della tua stessa persona. Signore Gesù, mi porto col col pensiero ai luoghi nei quali tu mi dai appuntamento: presso il pulpito e presso l’altare.
Sono il luogo dove la tua parola, in quanto realizzata nel sacramento, rivela la sua divina onnipotenza, dove tu ti rendi realmente presente per donarci te stesso e la tua opera di redenzione. Amen.
(N.D)
Signore io mi offro te
Per essere l’ostia viva della tua volontà.
Voglio essere sacrificata per santificarmi.
Per realizzare la mia vocazione,
Per compiere totalmente la mia missione
Entrando perfettamente nei tuoi piani
Provvidenziali sopra di me;
Realizzando nella mia vita tutti i disegni,
che Tu hai sopra di me.
Signore, voglio essere l’ostia dei tuoi Sacerdoti,
voglio essere sacrificata affinché essi siano santi.
(anon. Autobiografia)
O Dio, nostro Padre,
Che in ogni tempo e in ogni luogo illumini la Chiesa.
Con la testimonianza dei Santi, ti rendo grazie per la vita.
E l’esempio di Madre Maria Nazzarena Majone,
Lo spirito del tuo Figlio ha impresso nel suo cuore.
Il sigillo indelebile dell’amore per te e per il prossimo
E l’ha resa infaticabile per la diffusione della preghiera per le vocazioni.
Ti prego di glorificare sulla terra la tua serva fedele e di concedermi la grazia che ti domando per la sua intercessione.
Donami di vivere una vita autenticamente cristiana.
E di camminare sempre sulla via dell’amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
O Vergine Santa
Iniziando questo nuovo giorno
Noi leviamo lo sguardo a te
Che sei la bella aurora.
Tu che sei la Maestra
Di ogni perfezione,
Insegnaci le sante virtù,
Perché possiamo piacere al Signore.
Donaci una fede viva,
Ferma la speranza, ardente carità.
Donaci l’umiltà del cuore,
E delle opere obbedienza pronta,
Prudenza e pazienza
Vergine Santa,
Rendi pura la nostra anima, affinché Gesù in noi riposi.
E donaci una perfetta conformità al suo divino volere.
E la santa finale perseveranza.
(dagli scritti di Padre Annibale)
Furtiva tua madre
Furtiva tua madre, che ti asciuga la bava con tela di lino sottile
Intessuta di lacrime amare.
Incontro il tuo corpo contorto,portato a spasso
come un infante cresciuto dentro la testa
in pensieri di donna.
Fiore, di radici profonde,
smorfia, di sorrisi nascosti, ruggisci parole arricchite
sillabe mozzate nello spasmo di un involucro ostile.
Presuntuosa culla di sapere,
ho dubitato del tuo profumo, ingenua neofita
non ho letto nel tuo sguardo.
Non arcuarti nello strazio di liberare il cuore
ti ascolto.
(Luisa Puttini Hall)
Furtiva tua madre, che ti asciuga la bava con tela di lino sottile
Intessuta di lacrime amare.
Incontro il tuo corpo contorto,portato a spasso
come un infante cresciuto dentro la testa
in pensieri di donna.
Fiore, di radici profonde,
smorfia, di sorrisi nascosti, ruggisci parole arricchite
sillabe mozzate nello spasmo di un involucro ostile.
Presuntuosa culla di sapere,
ho dubitato del tuo profumo, ingenua neofita
non ho letto nel tuo sguardo.
Non arcuarti nello strazio di liberare il cuore
ti ascolto.
(Luisa Puttini Hall)
Cessato, è il tempo
Ho sulle spalle il peso
dei tanti miei ricordi:
le poche gioie offuscate
dalle meolte pene,
troppi pàlpiti
che ignorano i sorrisi.
I nostri vecchi,ormai,
non sono più.
Cessato ,è il tempo
di sentirsi figli.
Il mondo è ormai
tutto su di noi,
non abbiamo più
a chi dir le nostre pene;
non condividiamo
con nessuno,
ora,le speranze.
(Anna Ales)
Ho sulle spalle il peso
dei tanti miei ricordi:
le poche gioie offuscate
dalle meolte pene,
troppi pàlpiti
che ignorano i sorrisi.
I nostri vecchi,ormai,
non sono più.
Cessato ,è il tempo
di sentirsi figli.
Il mondo è ormai
tutto su di noi,
non abbiamo più
a chi dir le nostre pene;
non condividiamo
con nessuno,
ora,le speranze.
(Anna Ales)
Iscriviti a:
Post (Atom)
